Tre granate a mano sono state sequestrate dalla polizia a un cittadino bosniaco di 40 anni, fermato mentre transitava al Traforo del Monte Bianco, nel territorio di Courmayeur. L’uomo, che si trovava alla guida dell’automobile, è stato arrestato con l’accusa di detenzione e traffico internazionale di materiale esplodente.
Il controllo è scattato nella notte tra il 25 e il 26 settembre, prima del passaggio del veicolo verso la Francia. La Polizia di Frontiera aveva ricevuto una segnalazione anonima sulla possibile presenza di un’auto utilizzata per trasportare armi e droga. Gli agenti hanno quindi sottoposto a verifica una vettura già transitata più volte sul territorio italiano.
Le granate nascoste nel passaruota
Il conducente è risultato privo di precedenti in Italia, mentre aveva precedenti in Francia. Durante la perquisizione dell’automobile, gli operatori hanno individuato nel passaruota un involucro nascosto. All’interno erano custoditi i tre ordigni, successivamente esaminati dagli artificieri dei carabinieri arrivati da Torino.
Gli accertamenti tecnici hanno stabilito che si trattava di granate M75 di fabbricazione ex jugoslava, tutte cariche di esplosivo. Secondo quanto riferito dalla Questura, gli ordigni hanno una marcata capacità offensiva: una volta detonati, possono produrre numerose schegge con effetti altamente lesivi. Il raggio letale indicato dagli investigatori è compreso tra 12 e 18 metri, con una possibile estensione fino a 50 metri.
Le indagini sulla provenienza
Dopo il fermo, il quarantenne è stato accompagnato nel carcere di Brissogne. La Squadra mobile di Aosta prosegue gli accertamenti per ricostruire la provenienza delle granate e chiarire quale fosse la loro destinazione. Restano inoltre da definire il percorso seguito dall’automobile e il contesto nel quale il materiale esplodente sarebbe stato trasportato oltre il confine.