La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha approvato l’avviso pubblico Una scuola che ascolta, rivolto alle scuole paritarie per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Il provvedimento estende a questi istituti il sistema di supporto al benessere psicologico già attivato nelle scuole secondarie di secondo grado attraverso un progetto sperimentale avviato nel 2025.
L’intervento nasce con l’obiettivo di prevenire le situazioni di disagio, favorire l’inclusione e il successo formativo, rafforzare le competenze personali e relazionali degli studenti e accompagnarli nei percorsi di orientamento. Le scuole interessate potranno presentare progetti per organizzare un servizio integrato di supporto psicologico e psicofisico.
Le attività previste
Il progetto dovrà includere un servizio di psicologia scolastica e potrà essere affiancato da interventi affidati ad altre figure professionali qualificate nei settori educativo, sociale, pedagogico e dell’orientamento. Tra le attività indicate rientrano sportelli di ascolto, interventi individuali e di gruppo, consulenze rivolte alle famiglie e ai docenti, percorsi di educazione socio-affettiva e iniziative informative.
Il servizio potrà essere organizzato anche attraverso momenti di osservazione in classe, attività formative per gli insegnanti e incontri di consulenza finalizzati alla lettura di diagnosi e piani educativi. Gli psicologi potranno inoltre fornire ai docenti indicazioni operative su casi specifici, contribuendo alla gestione delle situazioni che richiedono particolare attenzione.
Risorse e accesso
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 440 mila euro e provengono dal Programma regionale FSE+ 2021-2027. Il contributo massimo previsto è di 55 mila euro per ciascuna scuola paritaria e per ogni anno scolastico.
Il provvedimento si inserisce nel rafforzamento del servizio già esistente nelle scuole secondarie di secondo grado, dove dallo scorso anno ogni istituto dispone, in base alle dimensioni e al numero dei plessi, di uno, due o anche tre psicologi. Le attività si svolgono durante l’orario scolastico, in locali dedicati e adeguati, nel rispetto della privacy. Gli studenti possono accedere al servizio su prenotazione e con l’autorizzazione dei genitori.