Tradizioni alpine

La Festa del Pan Ner riaccende 72 forni in Valle d’Aosta

A Morgex la giornata conclusiva propone mercatino, visite guidate e laboratori per famiglie

La Festa del Pan Ner riaccende 72 forni in Valle d’Aosta

Sabato 17 e domenica 18 ottobre torna con l’undicesima edizione la festa transfrontaliera de Lo Pan Ner, dedicata alla tradizione della panificazione con farine locali e alla valorizzazione dei forni comunitari. L’iniziativa coinvolgerà 52 Comuni della Valle d’Aosta, con l’accensione di 72 strutture tradizionali distribuite sul territorio.

Da Dolonne di Courmayeur a Gressoney-La-Trinité, passando per Excenex ad Aosta, saranno circa 900 volontari a contribuire alla preparazione del pane nero e alle attività previste nei diversi centri. La manifestazione punta così a mantenere viva una pratica legata alla storia delle comunità valdostane e a favorire la conoscenza delle lavorazioni tradizionali.

Il programma a Morgex

Morgex sarà il centro degli appuntamenti conclusivi, in programma domenica 18 ottobre dalle 10 alle 18. Lungo la via centrale del borgo sarà allestito il mercatino enogastronomico Piquioou martchà. Nel corso della giornata sono previste dimostrazioni dedicate alle diverse fasi della filiera della panificazione, curate dall’associazione Lo Gran e dallo IAR.

Il programma comprende inoltre voli in mongolfiera, visite guidate del borgo e laboratori gratuiti rivolti anche ai bambini. Sarà possibile partecipare alle attività per la preparazione del pane nero e della Flatze, oltre a un laboratorio di falegnameria didattica organizzato in collaborazione con il MAV.

Filiera e patrimonio culturale

Alle 11 e alle 14 è prevista una passeggiata tra vigneti e villaggi, con degustazione finale. La partecipazione ha un costo indicato di 10 euro. La giornata si concluderà alle 18 in piazza dell’Assunzione con la premiazione dei migliori pan ner.

Secondo l’assessore regionale alla Cultura Erik Lavevaz, la festa contribuisce allo sviluppo della filiera cerealicola e alla crescita delle superfici coltivate, ma rappresenta soprattutto un’occasione per trasmettere il patrimonio culturale immateriale legato alla panificazione. Le adesioni, ha sottolineato l’assessore, testimoniano la partecipazione delle comunità locali a un appuntamento che unisce tradizione e iniziative rivolte al pubblico.