Protezione civile

Radioamatori di Aosta nella prova della Rete Zamberletti

Il sistema resta operativo anche senza connessioni digitali o alimentazione ordinaria

Radioamatori di Aosta nella prova della Rete Zamberletti

Gli operatori della sezione di Aosta dell’Associazione Radioamatori Italiani hanno partecipato, nella serata di mercoledì 30 settembre, alla 502esima esercitazione periodica della Rete Zamberletti. L’attività rientra nel programma mensile di verifica delle comunicazioni d’emergenza e serve a controllare il funzionamento degli apparati, delle antenne e delle procedure operative.

Una rete alternativa per le emergenze

La Rete Zamberletti è un sistema nazionale che collega, tramite stazioni radio in onde corte presidiate dai radioamatori, le sedi delle prefetture italiane con le strutture nazionali di Protezione civile e altri nodi istituzionali. Alla prova hanno preso parte anche il comando dei Vigili del fuoco di Venezia e il 7° Reggimento Alpini dell’Esercito, con sede a Belluno.

La caratteristica principale della rete è la possibilità di operare senza dipendere dalle normali infrastrutture telefoniche, digitali ed energetiche. In caso di calamità o di indisponibilità dei sistemi ordinari, le apparecchiature a onde corte possono infatti funzionare senza connessione internet e utilizzare l’alimentazione a batteria, mantenendo attivo il collegamento tra i diversi nodi coinvolti.

Dalle origini alla 500esima esercitazione

Il progetto nacque dopo il terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata nel 1980, evento che mise in evidenza la vulnerabilità dei canali di comunicazione tradizionali. Nel 1981 quattro radioamatori elaborarono l’idea di un sistema alternativo. Dopo una fase di sperimentazione, la rete venne istituzionalizzata nel 1985 con un decreto dell’allora ministro Giuseppe Zamberletti, anch’egli radioamatore. Dal 2022 il sistema porta il suo nome.

Le prove di sintonia sono proseguite negli anni e, a metà del 2026, hanno raggiunto la 500esima esercitazione periodica. In Valle d’Aosta la struttura competente è il Dipartimento regionale della Protezione civile, che coordina il riferimento territoriale della rete. I test hanno l’obiettivo di mantenere addestrati gli operatori, verificare l’efficienza delle apparecchiature e delle antenne e controllare le modalità di comunicazione in uno scenario di emergenza.