Emergenza in quota

Courmayeur, salvato un alpinista sul Dente del Gigante

La compagna resta sulla parete dopo il peggioramento della visibilità; elicottero pronto a ripartire.

Courmayeur, salvato un alpinista sul Dente del Gigante

Il Soccorso Alpino Valdostano e il Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono intervenuti sul Dente del Gigante, nel territorio di Courmayeur, per soccorrere due alpinisti polacchi rimasti in difficoltà durante la salita. Le operazioni sono state rese complesse dal maltempo e dalla visibilità variabile in quota.

La richiesta di aiuto è arrivata intorno alla mezzanotte tra mercoledì e oggi. Uno dei due alpinisti era rimasto sospeso nel vuoto, a circa 40 metri dalla vetta, mentre la compagna, illesa, si trovava in sosta sulla parete. Le condizioni meteorologiche inizialmente non hanno consentito all’elicottero di intervenire.

Il recupero con una breve schiarita

Una temporanea apertura del cielo ha permesso al velivolo di decollare. La priorità è stata assegnata all’alpinista sospeso: il personale del Peloton de Haute Montagne lo ha raggiunto, recuperato e trasportato all’ospedale francese di Chamonix. Le sue condizioni sono state affidate alla valutazione del personale medico.

Il peggioramento della visibilità in quota ha invece impedito, per il momento, il recupero della compagna, che è rimasta in parete. L’elisoccorso è stato mantenuto in allerta in attesa di una nuova possibilità operativa.

Squadre pronte a intervenire via terra

Nel corso della mattinata, una squadra composta da operatori del Sav e del Sagf è partita per raggiungere i due alpinisti via terra. Per agevolare l’avvicinamento, SkyWay ha aperto l’impianto in anticipo. Il piano prevedeva di scendere fino ai due arrampicatori, tornare in vetta e da lì ridiscendere lungo la via corretta utilizzando la corda doppia.

La prosecuzione dell’intervento resta legata all’evoluzione del meteo e alle condizioni di sicurezza della parete. I soccorritori stanno quindi coordinando l’azione tra squadre terrestri ed elicottero per riportare a valle anche la seconda alpinista.