Si è concluso il progetto TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, finanziato dal programma Interreg VI-A France-Italia ALCOTRA 2021-2027. L’iniziativa ha coinvolto il Comune di Bard, capofila, i Comuni francesi di Aussois e Avrieux e l’Associazione Forte di Bard, con l’obiettivo di costruire una proposta culturale condivisa tra tre realtà alpine e rafforzarne l’attrattività turistica.
L’evento finale, intitolato Cultura senza confini. L’eredità di TransiT tra Bard, Aussois e Avrieux, si è svolto mercoledì 30 settembre al Teatro della MAB, la Maison des Artistes Bard. L’incontro ha consentito di ripercorrere le attività realizzate e di discutere le prospettive della collaborazione, che ha affiancato agli interventi sulle infrastrutture una programmazione artistica comune e il coinvolgimento delle comunità locali.
La Maison des Artistes Bard
Tra i principali risultati del progetto c’è la nascita della Maison des Artistes Bard, inaugurata l’8 marzo 2025 negli spazi dell’ex Hôtel Stendhal. La struttura è stata pensata come centro per residenze e produzioni artistiche, con teatro, studi, atelier e sale prove, ma anche come luogo di ospitalità grazie alle dieci camere disponibili. La gestione è stata affidata alla compagnia teatrale Palinodie, dopo l’individuazione della direzione artistica di Luca Ricci.
Dall’apertura, la MAB ha registrato 421 giornate di residenza artistica, 130 eventi, il coinvolgimento di quasi 400 artisti, 2.256 pernottamenti e 5.168 presenze agli appuntamenti pubblici. Le attività hanno compreso masterclass, laboratori, incontri, spettacoli e momenti di restituzione, con iniziative ospitate anche nelle piazze e in altri luoghi di Bard. Tra queste figura il Festival di fine estate, pensato per estendere la programmazione oltre gli spazi della struttura.
Alla giornata conclusiva hanno partecipato Silvana Martino, sindaca di Bard, Stéphane Boyer, sindaco di Aussois, Marie-Annick Blondon, vicesindaca di Avrieux, e Renzo Testolin, presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il bilancio è stato illustrato, tra gli altri, da Carlo Montisci, Laura Morelli, Cristiano Accornero, Luca Ricci, Laure Désiré e Annelise Buttard. Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono della compagnia Palinodie hanno presentato il percorso della MAB e le sue prospettive.
La cooperazione tra Italia e Francia
La dimensione transfrontaliera si è sviluppata attraverso festival, residenze, spettacoli, laboratori, masterclass, concorsi e mostre. Artisti e compagnie italiane hanno lavorato e presentato i propri progetti in Francia, mentre realtà francesi sono state accolte sul versante italiano. La programmazione prevista per il 2026 è stata costruita con il coinvolgimento dei tre Comuni, del Forte di Bard e delle direzioni artistiche, per un totale di circa trenta appuntamenti multidisciplinari.
In Francia, il progetto ha accompagnato gli interventi di recupero e miglioramento dei Forts de l’Esseillon con una nuova strategia di comunicazione e valorizzazione culturale. È stato introdotto il marchio Forts en Art – Forti in arte, destinato a collegare Aussois, Avrieux e Bard e a mantenere attiva la collaborazione anche dopo la conclusione di TransiT. Tra le iniziative realizzate figura Forts en Lumière, festival con installazioni luminose, creazioni sonore, musica, performance e altri interventi artistici nei forti.
Al termine dell’incontro è stato sottoscritto un accordo di cooperazione tra Bard, Aussois, Avrieux e l’Associazione Forte di Bard. L’intesa impegna i partner a proseguire il lavoro comune e a mantenere le relazioni costruite durante il progetto. Anche la MAB continuerà la propria attività come residenza artistica, spazio di produzione culturale e struttura di ospitalità: la gestione di Palinodie è prevista fino al 2033.