Si è concluso il primo anno di sperimentazione dei cantieri di lavoro destinati agli over 58 disoccupati e privi di ammortizzatori sociali. La misura, promossa dal Dipartimento regionale delle Politiche del lavoro, ha consentito ai partecipanti di svolgere attività temporanee o straordinarie di pubblica utilità nei Comuni di residenza, con incarichi legati alla cura del territorio, all’accoglienza turistica e ai servizi sociali.
I risultati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa. Al bando regionale hanno risposto 12 Comuni, che hanno presentato complessivamente 15 progetti sulla base delle proprie esigenze. Gli interventi erano articolati in quattro ambiti: ambiente, beni culturali e artistici, turismo e servizi di rilevanza sociale.
I risultati della sperimentazione
Dei 15 progetti proposti, 10 sono stati realizzati e sette risultano ancora in fase di conclusione. Le attività hanno coinvolto nove persone: sei impegnate nell’ambiente e nella cura del verde pubblico, una nel turismo e nell’accoglienza e due nei servizi di rilevanza sociale. In alcuni casi, il lavoro ha svolto anche una funzione di presidio del territorio e di supporto ai visitatori.
L’orario prevedeva 20 ore settimanali per i part-time e 35 per il tempo pieno, formula scelta da sei dei nove partecipanti. L’indennità poteva raggiungere 800 euro. Secondo l’assessore regionale allo Sviluppo economico Luigi Bertschy, la misura punta a intervenire sulle fragilità presenti nelle comunità, offrendo un’opportunità a persone escluse dal mercato del lavoro e contribuendo al raggiungimento dei requisiti previdenziali.
Il dirigente Gianni Nuti ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, osservando che il riconoscimento da parte della collettività può sostenere persone che si sentono ai margini della vita lavorativa e del contesto in cui vivono. La fase iniziale ha però evidenziato una partecipazione ancora limitata degli enti locali e un utilizzo parziale delle risorse: a fronte di un fondo complessivo di 800mila euro, l’impiego si è fermato a 178mila euro.
Il prossimo bando
La Regione punta ora a coinvolgere un numero maggiore di amministrazioni e a rendere la misura strutturale. Il prossimo bando, previsto a novembre, avrà durata biennale. La funzionaria Marina Rey ha indicato tra le priorità una maggiore sensibilizzazione degli enti locali e delle persone vicine alla pensione, poiché in alcuni casi i potenziali partecipanti non conoscevano questa opportunità.
Secondo i dati forniti dal direttore regionale Inps Edoardo De Riu, i potenziali beneficiari sono oggi circa 600. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le reti di protezione sociale, distinguendo il sostegno da un semplice sussidio assistenziale e collegandolo a un’esperienza di lavoro. La Regione sta inoltre valutando come allungare la durata dei progetti, così da garantire maggiore continuità a chi è già stato coinvolto e creare nuove occasioni.