Rapporto nazionale

In Valle d’Aosta calano gli infortuni, crescono le malattie

L’Istituto segnala una flessione del 4% nel territorio valdostano e un aumento da 41 a 66 patologie riconosciute

In Valle d’Aosta calano gli infortuni, crescono le malattie

La Valle d’Aosta si muove in controtendenza rispetto al dato nazionale sugli incidenti sul lavoro. Secondo il rapporto annuale dell’Inail, nel 2025 le denunce di infortunio presentate nella regione sono diminuite di quasi il 4% rispetto all’anno precedente, attestandosi a poco più di 1.100 casi.

Il calo regionale si inserisce in un quadro italiano differente. Nel complesso del Paese, infatti, le denunce di infortunio hanno raggiunto quota 600mila, con un aumento dell’1,2% rispetto al 2024. Il rapporto dell’Istituto è stato presentato nei giorni scorsi a Roma e mette a confronto l’andamento degli infortuni e quello delle patologie legate all’attività lavorativa.

Malattie professionali in aumento

Per quanto riguarda le malattie professionali, il dato valdostano evidenzia invece una crescita marcata. Le denunce sono passate da 41 a 66, con un incremento indicato nel rapporto pari al 61%. L’andamento risulta quindi opposto a quello registrato per gli infortuni avvenuti durante il lavoro.

Il documento dedica inoltre spazio al progetto Worklimate, che analizza i rischi connessi alle temperature elevate e fornisce mappe previsionali utili alla tutela dei lavoratori. Il rapporto segnala che in tutte le Regioni italiane, ad eccezione di Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, sono stati adottati provvedimenti di tutela che richiamano i risultati della ricerca e le mappe previsionali sul rischio caldo.

Il quadro italiano

A livello nazionale, nel 2025 sono state denunciate 1.198 morti sul lavoro, in diminuzione del 3,3%, mentre il numero complessivo degli infortuni è cresciuto dell’1,2%. La quota principale delle denunce, pari all’89,7%, riguarda il comparto Industria e servizi; il 5,8% è riferito all’Agricoltura.

Anche tra i casi mortali il settore Industria e servizi concentra la maggior parte delle denunce, con l’85,2% del totale. Seguono l’Agricoltura, con il 13,5%, e il conto Stato, con l’1,3%. I dati delineano così, per la regione, una riduzione degli infortuni accompagnata da un aumento delle segnalazioni di malattie professionali.